Il Blog Di Pronto Padova

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La Muffa e le sue Cause

MUFFA SUI MURI

La muffa è composta da microrganismi come batteri e spore, che continuano a proliferare sui muri mangiandosi letteralmente prima le pitture esterne e poi l’intonaco.

Infatti, le muffe si manifestano prima con piccoli puntini neri, poi questi puntini diventano delle macchie scure compatte, procurando cosi lo sfarinamento e lo sfogliamento delle pitture e degli intonaci.

  Si forma principalmente in ambienti chiusi e poco soleggiati come cantine, garage ma anche nelle abitazioni sui soffitti e sulle pareti esterne.

Le Cause Principali della Muffa

MUFFA SULLE PARETI
  • Insufficiente isolamento termico delle pareti: muri, travi e pilastri rivolti all’esterno e non perfettamente coibentati;

 

  • Errate abitudini di riscaldamento e di ventilazione della casa: insufficiente ricambio d’aria, biancheria umida messa ad asciugare all’interno specialmente nella stagione fredda, eccesso di acqua nelle piante.

 

Per attecchire e svilupparsi, le muffe hanno bisogno di quattro condizioni essenziali contemporaneamente: temperatura alta all’interno e bassa all’esterno, presenza di spore, luce scarsa, acqua (in pratica la condensa).

Rischi per la Salute

La comparsa di una macchia di muffa all’interno di un ambiente domestico non deve essere sottovalutata, poiché indica inequivocabilmente una cattiva qualità ambientale, e può essere fonte di pericoli per la salute in particolare dei bambini. Le spore di alcune muffe, infatti, causano potenti allergie, o possono rilasciare tossine che, nei polmoni, creando infiammazioni polmonari.

Come gli altri allergeni, quali acari e batteri, la presenza all’interno degli edifici delle spore prodotte dalla muffa ha comportato negli ultimi anni un crescente aumento dei casi di asma nei bambini e negli adolescenti.

Attenzione ai prodotti antimuffa nocivi per la salute!

La pulizia con la candeggina è un palliativo che sposta il problema di qualche mese, ma non ne elimina la causa.La disinfezione può essere fatta con la candeggina, ma l’applicazione di molti prodotti antimuffa (a esclusione di alcuni come l’intonaco interno a base di calce) sono a volte sconsigliati poichè spesso sono prodotti di sintesi fortemente dannosi per la salute umana. E’ sempre meglio consultare un professionista e leggere bene le etichette dei prodotti.


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Muffa e Cause

La muffa è composta da microrganismi come batteri e spore, che continuano a proliferare sui muri mangiandosi letteralmente prima le pitture esterne e poi l’intonaco.

Infatti, le muffe si manifestano prima con piccoli puntini neri, poi questi puntini diventano delle macchie scure compatte, procurando cosi lo sfarinamento e lo sfogliamento delle pitture e degli intonaci.

  Si forma principalmente in ambienti chiusi e poco soleggiati come cantine, garage ma anche nelle abitazioni sui soffitti e sulle pareti esterne.

Cause principali della Muffa

  • Insufficiente isolamento termico delle pareti: muri, travi e pilastri rivolti all’esterno e non perfettamente coibentati;

 

  • Errate abitudini di riscaldamento e di ventilazione della casa: insufficiente ricambio d’aria, biancheria umida messa ad asciugare all’interno specialmente nella stagione fredda, eccesso di acqua nelle piante.

 

Per attecchire e svilupparsi, le muffe hanno bisogno di quattro condizioni essenziali contemporaneamente: temperatura alta all’interno e bassa all’esterno, presenza di spore, luce scarsa, acqua (in pratica la condensa).

RISCHI PER LA SALUTE

La comparsa di una macchia di muffa all’interno di un ambiente domestico non deve essere sottovalutata, poiché indica inequivocabilmente una cattiva qualità ambientale, e può essere fonte di pericoli per la salute in particolare dei bambini. Le spore di alcune muffe, infatti, causano potenti allergie, o possono rilasciare tossine che, nei polmoni, creando infiammazioni polmonari.

 

Come gli altri allergeni, quali acari e batteri, la presenza all’interno degli edifici delle spore prodotte dalla muffa ha comportato negli ultimi anni un crescente aumento dei casi di asma nei bambini e negli adolescenti.

 

 

 

Attenzione ai prodotti antimuffa nocivi per la salute!

 

La pulizia con la candeggina è un palliativo che sposta il problema di qualche mese, ma non ne elimina la causa.La disinfezione può essere fatta con la candeggina, ma l’applicazione di molti prodotti antimuffa (a esclusione di alcuni come l’intonaco interno a base di calce) sono a volte sconsigliati poichè spesso sono prodotti di sintesi fortemente dannosi per la salute umana. E’ sempre meglio consultare un professionista e leggere bene le etichette dei prodotti.


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Agenzia Delle Entrate Normativa

Risoluzione n. 55 del 12 luglio 2018 (mar, 17 lug 18)
Istituzione dei codici tributo per l’utilizzo delle agevolazioni in riduzione dei versamenti da effettuarsi, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, tramite modello F24, in favore delle micro e piccole imprese e dei professionisti localizzati nelle zone franche urbane di cui alla delibera CIPE n. 14 dell’8 maggio 2009, non comprese nell’ex obiettivo Convergenza
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Circolare n. 15 del 12 luglio 2018 (mar, 17 lug 18)
La disciplina dei beni significativi alla luce della norma di interpretazione autentica dell’articolo 7, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, introdotta dall’articolo 1, comma 19, della legge 27 dicembre 2017, n. 205
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Provvedimento 11072018 Ufficio Territoriale Cirie (lun, 16 lug 18)
Accertamento del periodo di irregolare funzionamento dell’Ufficio Territoriale di Ciriè della Direzione Provinciale II di Torino, il giorno 18 Giugno 2018
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Risoluzione n. 54 del 10 luglio 2018 (dom, 15 lug 18)
IVA – Chiarimenti sulle modalità di presentazione delle istanze di interpello di cui all’articolo 70-ter, commi 5 e 6, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, finalizzate alla esclusione o alla inclusione di soggetti passivi d’imposta in un Gruppo IVA
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Provvedimento del 9 luglio 2018 (dom, 15 lug 18)
Cambio valute del mese di giugno
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Agenzia Delle Entrate News

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Ecco la nuova strategia dell’Agenzia delle Entrate che punta a rivoluzionare i controlli fiscali. Cambio di passo nei rapporti con i contribuenti: basta caccia all’errore e alle formalità. Alert su frodi e grandi evasioni anche a livello internazionale. Chiamata in causa per tutti gli attori della fiscalità per promuovere insieme dialogo e trasparenza(comunicato stampa) ()

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Autotrasportatori, agevolazioni fiscali 2018: indicazioni per compilare la dichiarazione dei redditi (comunicato stampa) (sab, 21 lug 18)

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Fine Locazione - Riconsegna Locali

Tinteggiatura Fine Locazione

In base all'articolo 1590 del Codice Civile, "Il conduttore deve restituire la cosa al locatore nello stato medesimo in cui l'ha ricevuta.

 In base all'articolo 1590 del Codice Civile, "Il conduttore deve restituire la cosa al locatore nello stato medesimo in cui l'ha ricevuta, in conformità della descrizione che ne sia stata fatta dalle parti, salvo il deterioramento o il consumo risultante dall'uso della cosa in conformità del contratto. In mancanza di descrizione, si presume che il conduttore abbia ricevuto la cosa in buono stato di manutenzione. Il conduttore non risponde del perimento o del deterioramento dovuti a vetustà". Su questa base c'è anche una sentenza della Cassazione del 1990, nella quale si sottolinea che "le norme dettate dal Codice Civile non comportano che il conduttore sia tenuto, al momento del rilascio, ad eliminare a sue spese le conseguenze del deterioramento subito dalla cosa locata per l'uso fattone durante la durata del contratto in conformità di questo e con l'impiego di una media diligenza, giacché il deterioramento derivato da tale uso si pone come limite all'obbligo del conduttore di restituire la cosa, al termine del rapporto, nello stato in cui l'aveva ricevuta" (Cass., Sent. 8 febbraio 1990, n. 880).

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